Eterno connubio tra natura e cultura, tra tecnica e sensibilità del vinificatore, il vino è sintesi dell’ambiente in cui nasce e degli uomini che l’hanno creato. La valorizzazione dei vitigni autoctoni dà vita da Rallo ad importanti scommesse e sperimentazioni, tre progetti enologici, tre microareali che costituiscono l’intera Azienda Agricola: Alcamo, Marsala, Pantelleria. Rallo, tre siti, un’unica regia. 

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Alcamo

Il nostro viaggio inizia nella cittadina di Alcamo, nel cuore della Sicilia centro-occidentale, nella masseria una volta denominata “Mistretta”, oggi “Patti Piccolo”: una vasta ed imponente tenuta raccolta nella quasi totalità attorno una collinetta che domina una grande valle, scrutandola a 360 gradi. Nel nome della biodiversità vaste aree sono sottratte alla coltivazione e si alternano alla superficie vitata ed arborata. Ecco allora come appare il sito di Alcamo: filari ordinati, allevati con cura, cresciuti insieme ad erbe, fiori, alberi, siepi, fra cui si muovono silenziosamente di continuo macro e microrganismi, fonte di ricchezza per questi suoli. 

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MARSALA

Continuiamo il viaggio fino alla costa presso quella che fu un tempo chiamata dai Romani Lilibeum e poi ribattezzata dagli arabi Mars-el- Allah, porto di DIO, oggi Marsala. Le viti basse e potate ad alberello crescono fin sulla sabbia. Il territorio, che raggruppa vari comuni della Sicilia occidentale ed ha Marsala come riferimento, è zona D.O.P. da decenni, la prima in Italia. Il territorio di Marsala ospita, insieme all’opificio primario di trasformazione della Rallo un’azienda agricola che si estende per circa dieci ettari nei pressi della Riserva naturale dello Stagnone. 

La sede della Rallo è uno splendido edificio costruito alla fine dell’Ottocento. La storica e prestigiosa Cantina, affacciata sul mare, ha un fascino unico e rispecchia la tipologia tradizionale del baglio trapanese, composto da due corpi di fabbrica che si dispongono specularmente attorno a un vasto cortile quadrangolare. 

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PANTELLERIA

Siamo partiti dall’entroterra per arrivare fin alla costa e dalla costa ci siamo spostati, salpando in mare alla volta di Pantelleria. Sull’isola i terrazzamenti lavici di muretti a secco insieme alle vigne e agli ulivi bassi e ricurvi sono i protagonisti del paesaggio. Senza pali, senza fili, dentro una conca, la vigna di Pantelleria è vigna primordiale e, se i sesti non fossero così perfettamente regolari, sembrerebbe quasi spontanea e selvaggia. Due ettari di vigneto a strapiombo sul lago di Venere è il piccolo patrimonio di Rallo sull’isola.